Omissioni

Separata dal tempo come un baco dalla seta

Chi sono

Blogger: janetframe
Io vorrei, superato ogni tremore, giungere alla bellezza che mi incalza dalla rovina del silenzio, fonda, togliere la misura dalla voce e cantare all’unisono coi suoni.

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
mercoledì, 20 agosto 2008

Con la morte di mia madre si chiude drasticamente la mia infanzia.

domenica, 10 agosto 2008

Sono nervosa come una scimmia. Arrrrghhhhh!
postato da: janetframe alle ore 15:12 | link | commenti (2)
categorie: sgrunt
lunedì, 04 agosto 2008

Regola numero sedici: non cercare di aiutare chi non vuole essere aiutato.
postato da: janetframe alle ore 16:44 | link | commenti (6)
categorie: vademecum
giovedì, 17 luglio 2008

Domani parto.
postato da: janetframe alle ore 21:59 | link | commenti (5)
categorie: così è
mercoledì, 16 luglio 2008

senso di vuoto alle spalle, nonostante tutto questo futuro che non avevo
e che adesso ho
sono stata nella casa e la casa era vuota di te
ti volevo lì
anche immobile anche inebetita anche infante

vorrei aver vorrei vorrei

sono una bimba persa
batto i piedi e strillo
io, la tua bambina, mamma, bambina mia

.

.

.

.

E se n’è andata così / camminando di sghembo alle tre / ascoltando e volendo tornare / sui balconi a danzare / a danzare / se n’è andata senza fretta ma invece / s’è mangiata veloce la mia strada / e la mia età / ma in fondo vivere / non è difficile / non è che un fuoco azzurro e noi / rimaniamo così / a rivedere scintille d’agosto / che il mare gonfia in vapori di nuvole.
sabato, 12 luglio 2008

11 luglio ore 15.20

(restò solo qualcosa che volò nell'aria calma e poi svanì, per dove non sapremo mai, mai, mai, mai...)
giovedì, 10 luglio 2008

Missà che mi toccherà cambiare famiglia, dopo che tutto questo sarà finito.
postato da: janetframe alle ore 12:40 | link | commenti (2)
categorie: autunno, la mia famiglia e altri animali, la porta
sabato, 28 giugno 2008

Com'è difficile lasciarti andare...
postato da: janetframe alle ore 21:16 | link | commenti (5)
categorie: autunno, la mia famiglia e altri animali, la porta
mercoledì, 18 giugno 2008

Un tempo mi piaceva andare al bar a fare colazione e leggere il giornale.
Adesso mi piace andare al bar a fare colazione.
postato da: janetframe alle ore 19:29 | link | commenti (5)
categorie: sgrunt, rabbia rabbia rabbia
martedì, 17 giugno 2008

Non ho proprio nessuna voglia di viverla questa giornata. Voglio solo starmene chiusa in casa a dormire con la pioggia fuori.
postato da: janetframe alle ore 11:51 | link | commenti (2)
categorie: autunno

Non mi chiedeva mai né dove né perché. Si sarebbe detto che avesse passato tutta la sua vita a seguire un uomo, che fosse stata creata per questo.

Georges Simenon - Il treno - 1961
postato da: janetframe alle ore 09:24 | link | commenti
categorie: scripta manent
domenica, 15 giugno 2008

Oggi, quando hai aperto gli occhi e mi hai accolta con un sorriso e abbracciata e baciata ripetutamente, ho capito subito che c'era qualcosa che non andava. Mi sono ritrovata catapultata in un mondo parallelo. "C'è un uomo che deve arrivare - mi hai detto - voglio mettermi le scarpe belle". Io ti ho messo i tuoi sandali da casa e tu eri tutta contenta. "Andiamo a lavorare, bisogna preparare la casa, tirare fuori gli addobbi, imbandire la tavola". "C'è una festa?" ti ho chiesto. E tu: "No, proprio una festa no, ma bisogna accoglierlo bene". Era un certo Mario che doveva arrivare e io mi chiedevo se fosse qualche tuo amico venuto dal passato o tuo zio o un Mario di fantasia. Ma non ha importanza, non ha importanza davvero. E' senz'altro meno doloroso saperti in un tuo mondo immaginario che vederti soffrire. "Chi è quel bambino così carino?", mi hai chiesto infine sorridente indicando nel vuoto. "Non lo conosco - ti ho risposto - vado a chiederglielo".
postato da: janetframe alle ore 01:04 | link | commenti (5)
categorie: la mia famiglia e altri animali, la porta
martedì, 10 giugno 2008

Già eravamo una brutta Italia. Ora siamo riusciti a diventare anche peggio.
postato da: janetframe alle ore 12:36 | link | commenti (2)
categorie: rabbia rabbia rabbia
lunedì, 09 giugno 2008

Ricorda di aver letto quacosa ne "L'invenzione della solitudine" di Paul Auster, riguardo all'assonanza tra le parole inglesi tomba (tomb) e grembo (womb).
martedì, 03 giugno 2008

Ho perso le chiavi di casa e mi sono ritrovata con una Vespa nuova!

postato da: janetframe alle ore 12:37 | link | commenti (5)
categorie: strane storie
lunedì, 02 giugno 2008

Io: Tu, poco per volta, sei riuscito a risvegliare il mio corpo...
Tu: Tu, invece, hai risvegliato il mio cuore.
postato da: janetframe alle ore 18:13 | link | commenti (1)
categorie: nonostante i miei silenzi
venerdì, 30 maggio 2008

Chissà che fine ha fatto il giudice Santi Licheri?
postato da: janetframe alle ore 15:41 | link | commenti (2)
categorie: misteri
martedì, 27 maggio 2008

Con la pioggia e tutto. Che fatica, davvero che fatica!
postato da: janetframe alle ore 17:58 | link | commenti (2)
categorie: autunno
sabato, 24 maggio 2008

Po(rn)ost 5

Tu: Guarda qua il mio obelisco!
Io: Obelisco? Che esagerato che sei!
Tu: Non sono esagerato: obelisco= O belin che scopa!
postato da: janetframe alle ore 19:59 | link | commenti (2)
categorie: pornost
martedì, 20 maggio 2008

Sempre più piccola, sempre più gialla, sempre più leggera.
Il pianto si mescola alla rabbia. Il tempo rimane poco e quello che è stato ormai è stato.
E non ha senso interrogarsi sul senso di tutto questo.
Si va avanti.

Di acqua e di respiro
di passi sparsi
di bocconi di vento
di lentezza
di incerto movimento
di precise parole si vive
di grande teatro
di oscure canzoni
di pronte guittezze si va avanti
di come fare
di come dire
di come fare a capire
di alti
di bassi
battiti del cuore
fasi della luna
e ritmi della terra
di intelligenza
di intermittenza
si vive di danze
di ballo sociale
di una promessa
di un faccia differente
di mediocri incontri
di bellezze
di profumi ardenti
di accidenti
rotolando si gira, si balla
si vive, si fa festa
quella, questa
si picchia forte col piede
nella danza
e si sbaglia il passo
si vive di fortune raccontate
e di viaggiare
e si cammina stanchi
è di lavoro
è opposizione
è corruzione
si vive di lenta costruzione
e di tempo che ci inchioda
e di diavoli al culo
di fianchi smorti
di fuochi desiderati
si vive di pane
di speranza di bere
un vino buono per l'estate
rotolando si vive
di discorsi leggeri
cori
di maschere notturne
canto e discanto
e giù divieti
e oli sulla pelle
e sorrisi di fantasmi
e fantasmi fotografati
e giù campane annuncianti
si vive di sguardi fermi
di risposte folgoranti
di lettere partite
che aspettiamo in cima al mistero
di essere così soli.

Di questo si vive
e di tant'altro ancora
che inseguiamo come i cani
respirando dal naso
per finire invece
ancora sorridenti, ancora abbaianti
di un dolore a caso.


(Ivano Fossati, Discanto)
postato da: janetframe alle ore 14:35 | link | commenti (7)
categorie: canzoni, la mia famiglia e altri animali, la porta